Cristo Re è la prima chiesa “moderna ” dell’Aquila. Moderna quanto a tecniche costruttive ed a materiali adoperati e quanto a caratteri formali.Essa sorgeva nel 1934 come prima nuova parrocchia dopo sette secoli,da quando,cioè, attorno al 1290-1300,la struttura parrocchiale originaria dell’Aquila s’era costituita. Terminata nel 1935,venne inaugurata nello stesso anno,progettista di notevole cultura essendo il Soprintendente ai Monumenti dell’epoca,Alberto Riccoboni. Sul lontano sfondo della prestigiosa facciata quattrocentesca di Collemaggio,l’articolato,verticale schermo moderno aquilano a coronamento orizzontale di Cristo Re si protende sulle traiettorie rettilinee delle sfalsate volumetrie del corpo chiesastico, sul retro rispondendogli l altra verticale del campanile e la convessità…
Cristo Re è la prima chiesa “moderna ” dell’Aquila. Moderna quanto a tecniche costruttive ed a materiali adoperati e quanto a caratteri formali.Essa sorgeva nel 1934 come prima nuova parrocchia dopo sette secoli,da quando,cioè, attorno al 1290-1300,la struttura parrocchiale originaria dell’Aquila s’era costituita. Terminata nel 1935,venne inaugurata nello stesso anno,progettista di notevole cultura essendo il Soprintendente ai Monumenti dell’epoca,Alberto Riccoboni. Sul lontano sfondo della prestigiosa facciata quattrocentesca di Collemaggio,l’articolato,verticale schermo moderno aquilano a coronamento orizzontale di Cristo Re si protende sulle traiettorie rettilinee delle sfalsate volumetrie del corpo chiesastico, sul retro rispondendogli l altra verticale del campanile e la convessità conclusiva del chiaroscuro semicilindrico absidale.
Il tema di facciata,è esemplato da quello rinascimentale del San Bernardino, una parete articolata,tre ordini orizzontali per tre partizioni verticali,fascia sopra il portale a lunetta e sotto protiro timpanato.
Il fianco settentrionale si articola in due corpi sporgenti di cappelle incisi da monofore e accomunati da unico ordine di coperture, sicchè crea tra loro la cavità del portichetto a colonne dell’ingresso laterale.
All’interno,la sala longitudinale si proietta sotto la scansione degli arconi traversi delle coperture a vista,tenuta da forte direzionale architrave su pilastroni,che secando all’imposta le ritmiche arcate dirette all’altare,sfonda a traforo lo spazio laterale e converge sul giro a claristorio della nuda calotta dell’abside,finalizzata alla grande composizione architettonica del Cristo Re. In bronzo sull’enorme trasparente croce di travertino ed alabastro.