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RICONSEGNA DELLA CROCE PROCESSIONALE RESTAURATA chiesa di San Lorenzo di Marruci di Pizzoli « In primo piano « Curia&Cultura
 

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RICONSEGNA DELLA CROCE PROCESSIONALE RESTAURATA chiesa di San Lorenzo di Marruci di Pizzoli

19 dicembre 2011
Croce Pizzoli Intero

Questa mattina presso l’Abbazia di San Lorenzo in Marruci di Pizzoli si svolgerà la cerimonia di riconsegna della Croce Processionale in argento, recentemente restaurata.

Si tratta di un capolavoro d’argenteria di grande importanza dal punto di vista artistico, composto da lastrine a sbalzo decorate e sulle quali sono poste le figure del Cristo e di  Santi realizzati a fusione. La sua cronologia dovrà necessariamente collocarsi negli anni '70 del Cinquecento, come acclarato da studi già pubblicati ma ancora da approfondire.

L’opera è stata segnalata da numerosi studiosi e presentata per la prima volta alla Mostra di Arte Sacra allestita a Chieti nel 1905, e più recentemente esposta alla mostra SOS Arte dall’Abruzzo tenuta a Castel Sant’Angelo nel 2010.

La croce verteva purtroppo in cattivo stato di conservazione peggiorato dal terremoto. Il restauro dell'opera si è reso quindi necessario è si è potuto portare a termine grazie all'impegno della pittrice Sara Chiaranzelli.       
Tramite l’Ufficio Beni Culturali della Curia Arcivescovile di l’Aquila, l’artista ha infatti devoluto il ricavato della vendita delle sue opere più quotate proprio al restauro della Croce argentea di San Lorenzo. I dipinti della Chiaranzelli furono esposti alla mostra ‘Atto d’Amore’ allestita presso la Chiesa di San Pio X a L'Aquila in coincidenza della Perdonanza del 2010.

L’intervento di restauro della Croce argentea di San Lorenzo in Marruci è stato eseguito dalla ditta di restauro ‘MiMARC’, un’operazione che ha avuto caratteri innovativi per via della pulitura avvenuta anche con strumentazioni laser. Dal restauro si evincono dati tecnici di un’opera che viene definita dal primo restauratore della ditta, dott. Antonio Mignemi “un capolavoro assoluto per tecnica esecutiva e per modellato, che ci ha incoraggiato ad eseguire radiografie ed analisi sulle figure realizzate a fusione, per indagare a fondo la metodologia di realizzazione dell’opera”.

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