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Dipinti - LIsta delle opere d'arte da adottare « Adotta un'opera d'Arte
 

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LIsta delle opere d'arte da adottare - Dipinti (25 di 41)

  • Madonna col Bambino e i Santi Antonio da Padova e Stefano

    Il dipinto è da riferirsi ad un artista locale attivo nella seconda metà dell'Ottocento. La qualità del dipinto è discreta anche se il Santo martire in primo piano, identificato come Santo Stefano, è realizzato con fattura insicura e poco curata. Tuttavia il dipinto nel suo insieme è opera di buona fattura.
    L'opera risulta fortemente compromessa a causa di numerose lacerazioni e buchi della tela lungo tutta la sua lunghezza.

    olio su tela, XIX secolo

    Stato del recupero

    in corso
  • Sacra Famiglia

    Il dipinto è ascrivibile nell' ambito della pittura napoletana prima metà del Seicento. La scena si svolge nella parte bassa della tela: in un' attmosfera familiare, con accenti di quotidianità, il Bambino sembra raccontare un episodio ai suoi genitori, che lo ascoltano con attenzione. La Madonna è rappresentata nella sua veste tradizionale rossa con mantello blu; sul capo ha un velo che accenna a quello popolare abbruzzese o comunque di ambito contadino. San Giuseppe sembra abbracciare con la sua figura l'intero nucleo familiare, ma allo stesso tempo non partecipa, secondo la consuetudine iconografica, al colloquio. In alto, due testine di angeli osserveno la scena sullo sfondo di un cielo scuro e nuvoloso.

    - Il dipinto presenta un grande buco sulla parte sinistra dell' opera e alcuni graffi nella parte bassa che hanno causato anche la perdita pellicola pittorica

    Stato del recupero

    in corso
  • MATRIMONIO MISTICO DI S.CATERINA

     

    La tela raffigura la Madonna con in braccio il Bambino e Santa Caterina ai suoi piedi mentre riceve dalla mani l'anello che la rende sposa di Dio. Sullo sfondo appaiono ruderi di epoca romana e a fianco della Santa i simboli del suo martirio: la ruota e la lancia.

    - La pellicola pittorica appare in cattivo stato di conservazione precario, tutta la superficie è offuscata da uno strato di polveri e vernici alterate che hanno reso il piccolo dipinto ingiallito e poco leggibili le immagini. La tela è incorniciata da una splendida cornice seicentesca dorata e cesellata su sfondo nero, anch'essa in precario stato di conservazione. 

    Stato del recupero

    da iniziare
  • LA MADONNA DEL ROSARIO

     

    La tela, raffigurante la Madonna del Rosario, è organizzata con una scena principale centrale contornata dai misteri sui quali meditare con la preghiera che rappresentano i vari momenti di vita di Cristo e della Vergine. La scena centrale raffigura la Madonna con in braccio il Bambinello seduta su una nuvola con ai suoi piedi S.Domenico  e Santa Rita genuflassi in atto di preghiera e adorazione

    - La pellicola pittorica appare in cattivo stato di conservazione , innvarie parti la superficie è offuscata da uno stato di polvere e vernici alterate che hanno reso il picolo dipinto ingiallito e poco leggibili le immagini. Il telaio in cattivo stato di conservazione, non è piu idoneo a tensionare il dipinto essendo svirgolato e non avendo più una buona consistenza meccanica.

    Stato del recupero

    da iniziare
  • MOSÈ SALVATO DALLE ACQUE

     

    L'intenzione dell' artista era quella di dare, a una superficie piatta, una profondità per cui crea con i colori finte prospettive, giocando con i chiaro scuri e creando  cosi forme gradevoli allo sguardo dello spettatore, all'interno delle quali inserisce figure di fancilulle. Al centro l' artista pone la figura di un'ancella mentre porge il Bambinello avvolto in un ampio mantello celeste alla regina d'Egitto

    - L a pellicola pittorica appare in cattivo stato di conservazione, molto infragilita e deadesa in alcune zone. In varie parti la superficie è offuscata da uno strato di polveri e vernici alterate.

    Stato del recupero

    da iniziare
  • Dipinto ' SAN MASSIMO'

     

    Nella descrizione della figura di San Massimo spiccano gli attributi inconfondibili che connotano la sua vita di martire: la palma e L'Aquila di cui il Santo è protettore. Il dipinto di piccole dimensioni e di autore ignoto, non presenta particolari pregi di disegno o di colore, ma vi si legge una destrezza dell' artista nel cogliere ogni piccola sfumatura nello sguardo del Santo, ci propone l' immagine con minuzioso e attento studio di ogni minimo particolare.

    - La tela, di trama sottile, si presenta molto infragilita, il colore sembra sbiadito e ricoperto da uno spesso strato di polveri e fumi che ne ottunda l'aspetto e i colori originali.

    Stato del recupero

    da iniziare
  • SANTA AGATA

     

    Composizione tipicamente ottocentesca di Santa Martire.
    La tela verte in uno stato di conservazione abbastanza buono. La pellicola mostra abrasioni e qualche lacuna, oltre quelle corrispondenti alle lacune  del supporto

    Stato del recupero

    da iniziare
  • MADRI BADESSE

     

    Le Sante, composte nel loro dolore, sono rappresentate con il capo rivolto verso lo Spirito Santo e lo sguardo carico di devozione.
    La letteratura storica è priva di notizie circa l'autore del dipinto, l'interesse e l'attenzione suscitate da queste opere si legano a ragioni religiose e di culto.

     

    - I dipinti si presentano con piccole lacerazioni dovute ai crolli in seguito al sisma del 6 aprile

    Stato del recupero

    da iniziare
  • L'ADDOLORATA

     

    La Vergine, composta nel suo dolore, è rappresentata con lo sguardo sofferente rivolto verso l'alto e le mani giunte ; è ricoperta da un manto blu scuro, che avvolge anche la veste color vinaccio. Dal capo scende un velo mentre un pugnale le trafigge il petto.
    Il dipinto, di piccole dimensioni e di autore ignoto, non presenta particolari pregi di disegno o di colore, ma se non è un capolavoro d' arte è, senza dubbio, un capolavoro di fede!

     

    - Il dipinto si presenta con piccole lacerazioni dovute ai crolli in seguito al sisma del 6 aprile

    Stato del recupero

    da iniziare
  • Madonna Addolorata

    Scuola napoletana

    olio su tela. sec. XVIII

    Stato del recupero

    in corso
  • Deposizione

    L’opera è tradizionalmente attribuita a Francesco da Montereale e ritenuta del suo periodo maturo, questa Deposizione conserva l’impronta devozionale tipica del maestro; l’equilibrio e la simmetria della composizione, rotti solamente dall’andamento trasversale del corpo martoriato di Cristo.
    Il dipinto appare in buono stato, tranne qualche allentamento di struttura della cornice originale e leggere scalfitture nella superficie dipinta.

    Germano Boffi

    Francesco di Paolo da Montereale
    Olio su Tavola. 1515 circa L’Aquila. Chiesa di S. Maria di Roio.

    Stato del recupero

    da iniziare
  • San Massimo

    L’opera, realizzata nel primo quarto del Seicento, è stata attribuita a Giulio Cesare Bedeschini.
    Il Santo è raffigurato a figura intera, leggermente voltato, mentre regge il modellino della città di L’Aquila. Il terremoto del 6 aprile 2009, che ha così duramente colpito la chiesa tanto da diventarne un simbolo, ha risparmiato fortunatamente questo dipinto.

    Eleonora Di Cristofano

    (attr.) Giulio Cesare Bedeschini
    olio su tela. cm 153x60. XVII secolo. L’Aquila. Chiesa di S.Maria del Suffragio (o delle Anime Sante)

    Stato del recupero

    da iniziare
  • San Equizio

    Entrambi i dipinti sono stati attribuiti a Giulio Cesare Bedeschini e sono stati realizzati nella sua fase matura.
    Il terremoto del 6 aprile 2009 ha risparmiato l’altare centrale della chiesa di S.Maria del Suffragio e con esso le tele dei due Santi, le quali sono state miracolosamente portate fuori intatte.

    Eleonora Di Cristofano

    (attr.) Giulio Cesare Bedeschini
    olio su tela. cm 153x60. XVII secolo. L’Aquila. Chiesa di S.Maria del Suffragio (o delle Anime Sante)

    Stato del recupero

    da iniziare
  • San Michele Arcangelo

    Il dipinto riporta in basso a sinistra la firma di Giovanni Paolo Cardone. La figura del San Michele ricorda, sia nella posa che nell’uso di colori vivi e poco contrastati, l’ultimo Raffaello.
    L’opera, in occasione dell’evento sismico succitato, non ha riportato danni rilevanti.

    Eleonora Di Cristofano

    Giovanni Paolo Cardone
    olio su tela. cm 307x188. XVI secolo. L’Aquila. Chiesa di S.Francesco di Paola

    Stato del recupero

    da iniziare
  • Il ritrovamento della vera Croce

    Il dipinto è firmato da Giulio Cesare Bedeschini.
    Il dipinto ha riportato gravi danni a causa del terremoto del 6 aprile 2009; in particolare, oltre a lesioni, fenditure e buchi dovuti alla caduta delle macerie, che hanno portato alla caduta di gran parte della pellicola pittorica nella parte bassa della tela, esso ha subito l’imbibimento totale poiché esposto alle intemperie.

    Eleonora Di Cristofano

    Giulio Cesare Bedeschini
    olio su tela. cm 245x166. XVII secolo. L’Aquila. Chiesa di S.Francesco di Paola

    Stato del recupero

    da iniziare
  • Sposalizio di Maria Vergine

    La tela risulta grave mente danneggiata dal sisma del 6 aprile. Le condizioni precedenti erano comunque di estrema fragilità.
    Di autore ignoto, l’opera presenta il tema iconografico dello Sposalizio della Vergine. Al centro è il sacerdote, in basso la Vergine, con la sua veste modellata in pieghe marmoree e S. Giuseppe, col suo ramo fiorito nell’atto di porgere l’anello alla sua sposa.

    Daniela Iannella

    Chiesa S. Marco
    Olio su tela, XVII sec. Mis: 220x141

    Stato del recupero

    da iniziare
  • Sacra Famiglia con San Giovannino

    Il volto dolce di Maria è reclinato verso il basso, mentre la sua mano affettuosa cinge il piccolo San Giovanni vestito con la sua pelliccia da pellegrino.
    Le profonde lacerazioni dovute al terremoto, la deformazione del telaio, che ha portato alla rottura della struttura stessa causata sicuramente da un impatto violento, le lacerazioni e gli strappi, con conseguente distacco di pellicola pittorica, hanno compromesso il dipinto.

    Daniela Iannella

    Chiesa S. Marco
    Olio su tela, XVII sec. Mis: 227x143

    Stato del recupero

    da iniziare
  • Immacolata Concezione

    L’autore è Severino Galanti, come riporta la firma apposta insieme alla data di esecuzione, 1763.
    Il dipinto presentava già dei danni precedenti al sisma, relativi all’azione di insetti xilofagi e alla polverizzazione del colore. Il sisma ha contribuito pesantemente a compromettere lo stato conservativo dell’opera.

    Daniela Iannella

    Chiesa San Marco
    Olio su carta telata, 1763 Mis: 450x316

    Stato del recupero

    da iniziare
  • Sant'Antonio e il Bambino

    Il dipinto, che in origine era conservato nella chiesa di S.Maria del Suffragio (o delle Anime Sante), è attribuito a Francesco Bedeschini (1626-95).
    La creazione dell’opera dovrebbe risalire intorno al 1647. L’opera, dopo il sisma del 6 aprile 2009, risulta danneggiata soprattutto nel telaio, che si è deformato con la caduta dei detriti.

    Eleonora Di Cristofano

    Francesco Bedeschini
    olio su tela. cm 184x104. XVII secolo. (attr.) L’Aquila. Chiesa di S.Flaviano

    Stato del recupero

    da iniziare
  • Maddalena Penitente

    Il tema della Maddalena penitente fu ampiamente trattato nel XVII secolo, dagli artisti che direttamente o indirettamente entrarono in contatto con il Caravaggio.
    Già prima del terremoto del 6 aprile 2009, il dipinto non si presentava in ottime condizioni e l’evento sismico ne ha provocato anche la rottura della cornice con conseguente perdita di parte di essa.

    Eleonora Di Cristofano

    olio su tela. cm 182x135. XVII secolo
    L’Aquila. Chiesa di S.Flaviano

    Stato del recupero

    da iniziare
  • Madonna del Rosario e i Santi Domenico e Caterina da Siena

    L’opera era situata nella Cappella universitaria attigua alla chiesa.
    La tela, che era stata restaurata e rintelata prima del terremoto aquilano del 6 aprile 2009, presenta oggi una lesione profonda, con buchi, fenditure e distacco della pellicola pittorica.

    Eleonora Di Cristofano

    olio su tela. cm 333x180. XVIII secolo
    L’Aquila. Chiesa di S.Margherita

    Stato del recupero

    da iniziare
  • Agonia di San Francesco Saverio

    Il dipinto rappresenta l’agonia di San Francesco Saverio. L'opera è stata realizzata da un artista, per ora anonimo, che ha avuto ben presente l'ambiente romano della seconda metà del XVII secolo ed in particolare i modelli dello stesso motivo iconografico proposti nell'Urbe da Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio.

    Al momento del recupero, il dipinto presentava gravi danni dovuti alla caduta dei detriti.
    In particolare si è riscontrata in alcuni punti lo strappo della pellicola pittorica e caduta di colore.

    Eleonora Di Cristofano

     

    olio su tela, cm 207x128. seconda metà XVII secolo
    chiesa di Santa Margherita

    Stato del recupero

    da iniziare
  • San Girolamo penitente [Cod. Z102]

    L’iconografia del santo umanista si fonde con quella del santo penitente, asceta nel deserto siriano, qui trasformato in un paesaggio boschivo europeo.
    Il dipinto è inserito all’interno di una cornice modanata e decorata con ovoli, dentelli e perline. Il sisma del 6 aprile 2009 ha compromesso la superficie della tela senza pregiudicarne, però, la lettura iconografica.

    Daniela Iannella

    Chiesa di S. Paolo di Barete
    Olio su tela, sec. XVIII

    Stato del recupero

    in corso
  • San Giovanni Evangelista

    Gravemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009, la tela raffigurante il giovane evangelista presenta delle lacerazioni profonde.
    La superficie pittorica è stata gravemente svilita dai danni del crollo e delle intemperie, per questo risulta seriamente difficile apprezzare le sfumature cromatiche delle vesti.

    Daniela Iannella

    Chiesa di S. Paolo di Barete
    Olio su tela, sec. XIX Mis. 228x 98

    Stato del recupero

    da iniziare
  • Morte di San Giuseppe

    L’impaginazione scenica adottata dall’ignoto pittore di provenienza artistica culturale centro italica, segue uno schema geometrico triangolare: al centro San Giuseppe giace morente, assistito da Gesù Cristo e Maria. Alle loro spalle vi sono schiere di angeli, uno dei quali indica la colomba mistica.
    Il sisma ha completamente devastato l’opera: profondissime lacerazioni interessano tutta la superficie della tela ed in modo particolare la parte bassa.

    Andrea De Bonitatibus

    olio su tela, 310 x 180 cm, XVIII secolo
    L’Aquila, Chiesa dei SS. Marciano e Nicandro

    Stato del recupero

    da iniziare

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